(AdnKronos) – Oltre ai principi della proposta di legge 5stelle, dai deputati arrivano altre proposte tradotte in emendamenti al disegno di legge governativo approdato in commissione Trasporti e Cultura in questi giorni. “La lente va anzitutto sugli appalti, che la Rai – secondo il Pd – può affidare nella più totale opacità, in deroga a tutti i principi e alle regole vigenti. Quello che invece chiediamo sono misure più stringenti che garantiscano trasparenza e affidamenti ‘puliti'”, sostengono i 5 Stelle.
“Un’altra proposta – proseguono i grillini – è per fare in modo che il servizio pubblico abbia l’obbligo di trasmettere programmi in lingua originale almeno una volta a settimana. Presentato anche un emendamento per impedire alla Rai di farsi gioco del tetto degli stipendi ai manager che deve restare a 240mila euro senza permettere escamotage”.
“Sullo sfondo c’è un tema fondamentale – per i 5 Stelle – la riforma dell’Agcom,ovvero di quella che dovrebbe essere l’Autorità garante per le telecomunicazioni. L’ente che dovrebbe far rispettare le regole ma è come un groviera pieno di topi, di politici che fanno gli interessi propri e proteggono portatori di interessi. Anche perché l’Italia continua a non avere una legge sul conflitto d’interessi”.