Rho, 1 ott. – (AdnKronos) – Le stime di crescita dell’export per il 2016 sono prudenti e conservative, anche se nelle previsioni sarebbero dovute essere superiori al 2015. A dirlo è il viceministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, parlando a margine dell’incontro con i fondi sovrani, in corso a Expo. “Il 2016 ha incognite enormi, ci si aspettava una crescita superiore al 2015, ma è prudente avere una stima conservativa”, dice Calenda.
A pesare – ricorda – potrà essere “il rallentamento della Cina sui commerci globali che avrà degli effetti a livello globale importanti”.
Per quanto riguarda il 2015, invece, in Italia “la previsione era una crescita del 4,5%, oggi siamo al 5,2%”. Quest’anno, spiega il viceministro, “il rallentamento della Cina non ha avuto un impatto molto rilevante sull’Italia” e si pensa di poter chiudere l’anno tra il 4,5-5%.