LONDRA – Mentre il Parlamento greco approva il piano di austerity varato dal governo per ricevere il pacchetto di salvataggio del Fondo monetario internazionale e l'Unione Europea, si accente un botta e risposta tra agenzie di rating sui rischi per l'Italia dopo la crisi che ha colpito la Grecia. A favore dei tagli ai salari e alle pensioni, insieme ad un aumento della pressione fiscale, hanno votato 172 parlamentari; 121 i no e tre gli astenuti.
Ma la piazza è tornata a riscaldarsi, circa 3.000 persone si sono radunate davanti al Parlamento al grido "ridateci i nostri soldi"; la polizia di Atene ha chiesto dalle province riforzi di 2.500 agenti.
Intanto l'Italia non rischia il contagio della crisi: ad escludere la possibilità che il nostro Paese possa rimanere coinvolto in una simile situazione è l'agenzia di rating Fitch che, esaminando i dati relativi al sistema Italia, mantiene un giudizio inalterato giudicando positivamente l'operato degli istituti bancari.
"Il rating della nostra agenzia sul debito sovrano italiano – spiega all'Adnkronos Christian Scarafia, senior director nel gruppo financial institutions di Fitch Italia – è di 'AA-', con un andamento stabile per il prossimo futuro". Il giudizio dell'agenzia sembra dunque distanziarsi da quello di Moody's. Secondo Fitch "le banche italiane hanno saputo reagire bene, grazie soprattutto ad un modello di business tradizionale basato principalmente sulla raccolta tra la clientela''. Sicuramente ''il 2010 – conclude Scarafia – non sarà facile, la ripresa sarà lenta e le banche avranno altre importanti sfide da affrontare".
Secondo quanto afferma Moody's, invece, in un rapporto dedicato all'impatto del rischio sovrano sul sistema bancario europeo, la crisi potrebbe 'contagiare' anche l'Italia. "Un Paese con un sistema bancario finora piuttosto solido" si legge nel rapporto, "ma nel quale il rischio maggiore è rappresentato'' nel caso dovessero aumentare le pressioni dei mercati sul debito sovrano. Moody's evidenzia come "ognuno dei sistemi bancari di Portogallo, Spagna, Italia ma anche Irlanda e Gran Bretagna deve affrontare sfide di diverso livello", anche se "il rischio di contagio potrebbe attenuare tali differenze".
In particolare, l'agenzia conferma come il Portogallo sia "sotto stretta osservazione" e anticipa "un possibile abbassamento del rating di tutte le banche" lusitane. In ogni caso, l'elemento fondamentale, ammette Moody's, sarà "il giudizio del mercato sul successo o meno del pacchetto di aiuti alla Grecia".
Intanto la Banca d'Italia rassicura: ''Il sistema è robusto, il deficit di parte corrente è basso, il risparmio è alto, il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato è basso rispetto ad altri Paesi, il debito netto nei confronti dell'estero è basso. Tutto ciò rende il caso dell'Italia diverso da quello di altri Paesi''.
Stesso tipo di rassicurazione arriva anche dall'ad di Intesa SanPaolo, Corrado Passera: "Il nostro sistema bancario è passato attraverso la crisi in maniera solida avendo messo da parte liquidità adeguata e questo anche Moody's ce lo riconosce".
In Transatlantico anche il ministro dell?Economia Tremonti tranquillizza: adesso siamo 'in parete' come tutti i Paesi in Europa, ma stiamo meglio degli altri. Il titolare di via XX settembre si mostra sereno: il prestito alla Grecia ''non avrà effetti sul deficit ma sul debito, di cui però si terrà conto 'nettizzandolo' nel quadro del patto di stabilità'' ha affermato il ministro in Aula alla Camera, illustrando il decreto legge di 5,5 miliardi che sarà approvato domani dal Consiglio dei ministri. E ammette: ''C'è stato un certo ritardo, nei tempi di reazione della politica, che sono asimmetrici rispetto a quelli dei mercati'', ma è ''possibile assorbire la crisi'' guardando ''non solo a domani o al prossimo mese, ma al prossimo decennio, per assorbire la crisi e per organizzare il futuro. Il nostro futuro non è infatti un destino ma una scelta''.
Un 'no comment' arriva invece dal premier Silvio Berlusconi che taglia corto: ''Lasciamo perdere, non dichiaro, lo sapete che non faccio commenti by the way…''. Mentre per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi le preoccupazioni sollevate da Moody's ''sono assolutamente infondate''.
Ironizza sulle previsioni dell'agenzia di rating l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi ricordando che ''Moody's aveva detto anche che Lehman Brothers meritava 10 e lode, 10 e lode, 10 e lode''. Quindi il professore spiega: ''Se c'è saggezza non c'è alcun rischio per l'euro".
Intanto il vicepresidente Usa Joseph Biden, intervenendo davanti al Parlamento Europeo riunito in seduta solenne, fa sapere che Barack Obama segue con attenzione la crisi economica che ha travolto la Grecia. "Siamo lieti del pacchetto che l'Unione Europea ha preso in considerazione con il Fondo Monetario Internazionale" ha poi aggiunto Biden: "Daremo un appoggio diretto al programma di salvataggio attraverso l'FMI".
Articlolo scritto da: Adnkronos