Home Nazionale Milano: il Cavallo di Leonardo in piazza Città di Lombardia per sei mesi (2)

Milano: il Cavallo di Leonardo in piazza Città di Lombardia per sei mesi (2)

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(AdnKronos) – “Inoltre – ha spiegato ancora – abbiamo voluto costituire, d’intesa con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano e con la Fondazione Stelline, un ‘hub culturale’ ubicato presso il Palazzo delle Stelline che si trova accanto alla chiesa Santa Maria delle Grazie e quindi in un luogo strategico, come punto di attrazione storico territoriale e modello virtuoso d’accoglienza, ospitalità e divulgazione incentrato sempre sulla figura di Leonardo da Vinci”.
“Questo progetto – ha spiegato ancora l’assessore – non solo valorizza il rapporto tra i diversi enti locali, ma anche quello tra pubblico e privato. Le spese di realizzazione infatti sono state coperte al 50 per cento da sponsor privati che, come noi, credono fortemente nel valore della cultura”. “Voglio dunque ringraziare – ha continuato – coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto: ‘Auricchio’, ‘Fagioli’ e Infrastrutture Lombarde”. L’Esposizione Universale si concluderà tra un mese “ed è stato un vero e proprio successo. Un’occasione unica -ha sottolineato l’assessore- per i tanti turisti che si sono recati in Lombardia di ammirare i luoghi incantevoli che la nostra Regione possiede”.
“Il lavoro che noi come Regione abbiamo fatto in questi primi due anni e mezzo di mandato – ha proseguito -, è stato incentrato molto sulla promozione e valorizzare dei nostri territori e delle loro tante eccellenze. Un lavoro importante che continueremo a svolgere con grande impegno e passione, come dimostra l’iniziativa che oggi abbiamo presentato. Il ‘Cavallo di Leonardo in piazza Città di Lombardia’ ha, infatti, come primo obiettivo, quello di valorizzare a Milano, con un ponte ideale con Vinci, la figura straordinaria di Leonardo, che rappresenta uno dei giganti della nostra storia artistica che la città di Milano e la Lombardia hanno avuto la fortuna e l’onore di ‘adottare'”.