Roma, 30 set. (Labitalia) – “Con un uso intelligente e massivo dell’Ict e attraverso una cultura manageriale più diffusa nella Pa si possono abbattere costi superflui e sprechi, migliorare il servizio al cittadino, accrescere la trasparenza e porre le premesse per una nuova equità fiscale”. Così Giorgio Ambrogioni, presidente Cida, riassume a Labitalia il documento presentato oggi, insieme a Federmanager, alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, nel corso di un’audizione sulla razionalizzazione delle banche dati della pubblica amministrazione in materia economica e finanziaria.
“Abbiamo anche fatto presente che alcuni cluster di lavoratori subiscono un carico fiscale insostenibile -dice Ambrogioni- facendo proprio l’esempio dei manager. Noi rappresentiamo lo 0,7% dei contributori Irpef ma partecipiamo con il 13% al totale dell’Irpef pagata in questo Paese.”.
“Naturalmente -aggiunge il presidente Cida- abbiamo anche rilevato il problema dell’evasione fiscale. E’una battaglia che non si riesce a vincere: gli ultimi dati parlano di 91 mld di euro sottratti al fisco di cui 40 di Iva. Anche attraverso un miglioramento delle reti informatiche e mettendo in rete tutte le banche dati -conclude- dobbiamo contrastare questo tarlo dell’evasione fiscale”.