AREZZO – Una seduta dedicata interamente alla discussione di mozioni e ordini del giorno quella odierna del consiglio provinciale. Il primo documento discusso è stato presentato dal capogruppo dell'Udc Simon Pietro Palazzo ed ha avuto come argomento gli studi di settore per l'anno 2009. "Il documento – ha spiegato Palazzo – non invita certo a condonare o a non pagare le tasse per l'anno fiscale in corso, ma cerca di evitare gli effetti che potranno avere gli studi di settore in una situazione di crisi come l'attuale. Per le imprese avere delle sanzioni in un momento come questo sarebbe un danno che si aggiunge alla beffa, e per questo e chiediamo la sospensione degli studi di settore per l'anno fiscale in corso e l'immediata revisione di questi strumenti i cui parametri non sono più attuali". Il consigliere del Pdl Maria Pia Camaiti, ha confermato, a nome del suo partito, la fiducia negli studi di settore come strumento. "Chiediamo casomai sensibilità nel loro utilizzo, perché non si può pretendere che si paghi senza che si guadagni. In questi giorni il Governo sta predisponendo una revisione degli studi di settore, proprio in considerazione della peculiarità negativa dell'anno 2009", ha affermato annunciando l'astensione del gruppo Pdl. Il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni ha affermato che gli studi di settore "sono uno strumento presuntivo basato su una statistica e non più adeguato all'attuale situazione economica. E' anche vero, però, che il dato dell'evasione fiscale in Italia è impressionante e quindi è altrettanto importante, insieme alla revisione degli studi di settore, attivare strumenti di lotta all'evasione". Il capogruppo del Pd Massimo Pacifici ha detto di condividere "la sensibilità espressa dal consigliere Palazzo verso il mondo del lavoro e quello delle imprese. Siamo però perplessi sulla proposta di sospensione degli studi di settore, mentre concordiamo sulla necessità di una revisione dello strumento". Il presentatore del documento ha ringraziato i consiglieri per la condivisione di idee sull'argomento. "Capisco che la sospensione possa sembrare un incentivo a chi fa il furbo, ma non è assolutamente così. La richiesta è motivata dal fatto che i tempi della riforma degli studi di settore saranno necessariamente lunghi. Accolgo comunque l'invito a modificare il testo perché apprezzo la condivisione dello spirito del mio documento chiedendo, anziché la sospensione, un impegno ad una rapida accellerazione della revisione degli studi di settore vista l'imminente scadenza degli adempimenti fiscali", ha concluso Palazzo. Il consigliere del Pdl Maria Pia Camaiti ha ribadito l'astensione del suo gruppo perché "sono già stati rivisti numerosi studi di settore ed è molto forte ed incisiva l'azione del governo", mentre il capogruppo della Federazione della Sinistra Alfio Nicotra ha affermato che "il tema è delicato, perché siamo in un paese che è quello con l'evasione fiscale più alta tra quelli dell'Ocse. Dichiaro la mia astensione che ha però un valore ed significato diversi da quella del centro destra". La mozione, modificata dopo una consultazione fra i capigruppo, è stata quindi approvata con 16 voti favorevoli e 10 astensioni. Si è poi passati alla mozione presentata dal capogruppo della FdS Alfio Nicotra sulla crisi della filiera della tabacchicoltura: "il taglio dei finanziamenti europei al settore del tabacco avrà effetti sul territorio della nostra Provincia dove sono collocate molte aziende del settore – ha affermato Nicotra. La fine della coltura del tabacco avrebbe un impatto pesante, e se è inevitabile modificare l'attuale situazione questo deve avvenire tutelando le aziende e l'occupazione. Ritengo importante arrivare ad una presa di posizione unanime del consiglio provinciale su questo argomento". L'Assessore all'agricoltura Andrea Cutini ha ricordato le recenti iniziative della Giunta sull'argomento: "stiamo seguendo in maniera pressoché quotidiana questa vicenda, come testimonia il fatto che la nostra Provincia è stata indicata dall'Upi Toscana come elemento di coordinamento per le questioni del tabacco per l'intera Regione. C'è una dialettica tra Ue e Governo che non ha portato ad oggi a un accordo, e si stanno avvicinando scadenze importanti per i finanziamenti. Ci siamo attivati coordinando tutte le associazioni dei tabacchicoltori, abbiamo diffuso un questionario per tutte le aziende per individuare quali fossero gli interventi che fossero ritenuti migliorativi da proporre all'Ue. Sono arrivate oltre 100 risposte da parte delle aziende e questo ci consentirà di capire meglio le loro esigenze. Proprio per questo ritengo che sarebbe opportuno approfondire la questione in commissione agricoltura, alla luce anche delle novità che emergeranno", ha concluso l'Assessore. Il consigliere del Pdl Riccardo Marzi ha affermato che "la tabacchicoltura nella nostra provincia, che essenzialmente riguarda Valtiberina e Valdichiana, rappresenta non soltanto un valore economico, ma abbraccia un aspetto sociale e culturale più ampio perché appartiene alla storia di questi territori" mentre dai capigruppo di SeL Lorenzo Puopolo, del Pd Massimo Pacifici e dell'Idv Sara Boncompagni è arrivato l'appoggio alla proposta dell'Assessore Cutini di approfondire la discussione nella commissione competente. Il proponente del documento Alfio Nicotra, ha ricordato che si discute di centinaia di posti di lavoro e del profilo economico della provincia. "Non mi sfuggono gli aspetti sociali e culturali sottolineati dal consigliere Marzi – ha affermato Nicotra – e non ritiro la mozione, ma la invio alla commissione agricoltura sperando di riportarla poi come documento dell'intero consiglio". Approvazione unanime, invece, per la mozione presentata dal consigliere dell'Idv Martina Mansueto sulle norme relative all'impiego dell'amianto. "Sono circa 3.000 i decessi all'anno legati a malattie legate all'esposizione all'amianto – ha esordito Martina Mansueto. E' una strage silenziosa, ed i numeri sono destinati a crescere. E' un'emergenza nazionale, nel nostro paese l'amianto ha lasciato dietro di se una lunga scia di morte, anche di semplici cittadini che avevano come unica colpa di essere nati vicino a una discarica abusiva o una tettoia pericolosa. Dobbiamo rendere consapevoli i cittadini dei rischi derivanti dall'esposizione all'amianto, ma anche destinare risorse pubbliche al risanamento. Chiediamo quindi alla giunta provinciale di proseguire nella bonifica dall'amianto degli edifici di sua proprietà e di sollecitare in ogni modo le opere di bonifica da parte di cittadini e istituzioni". Emendamenti alla mozione sono stati presentati dal capogruppo della FdS Alfio Nicotra ed accettati dalla proponente, mentre sostegno al documento e sottolineature sull'importanza dell'informazione ai cittadini e di incentivi allo smaltimento sono venute dal capogruppo dell'Udc Sinon Pietro Palazzo, del Pdl Lucia Tanti e del Pd Massimo Pacifici, dal consigliere del Pd Mauro Cantelli e dal consigliere del Pdl Francesco Lucacci, mentre l'Assessore al patrimonio Francesco Ruscelli ha informato sugli interventi di bonifica compiuti sugli edifici di proprietà della Provincia e l'Assessore Antonio Perferi ha ricordato come la realtà aretina sia all'avanguardia nel panorama nazionale per la cura delle malattie collegate all'amianto. Il consiglio ha approvato all'unanimità sia l'emendamento Nicotra che la mozione del consigliere Martina Mansueto, mentre a maggioranza sono state approvate una mozione del consigliere del Pd Michele Del Bolgia sulla questione israelo-palestinese ed un ordine del giorno della giunta provinciale per la salvaguardia e la valorizzazione del parco nazionale delle foreste casentinesi.