(AdnKronos) – (Adnkronos) – Il Pd non mette in dubbio che l’obiettivo di chiudere il 13 ottobre sarà centrato ma da domani con l’avvio delle votazioni, parte un percorso non privo di insidie. Oggi presidente Grasso ha stoppato “il sabotaggio Calderoli” dei lavori parlamentari ma “non l’ostruzionismo”. Al momento restano infatti ben 383.500 emendamenti.
Il governo confida che la stragrande maggioranza verranno dichiarati inammissibili ma, appunto, si scoprirà solo nel momento in cui Grasso si pronuncerà nel merito. Dunque, sebbene Grasso abbia stoppato la ‘Calderoli machine’, nel Pd restano malumori. Sia perchè “l’ostruzionismo resta” sia per la via scelta dal presidente per tagliare gli emendamenti.
Il governo infatti avrebbe preferito un’altra strada. Quella di cui si era fatto promotore Francesco Russo: togliere di mezzo tutti gli emendamenti in digitale con firma elettronica in quanto contrari al regolamento. Si sarebbe sgombrato il campo del tutto della ‘mina’ Calderoli e anche creato un precedente.