Roma, 29 set. (AdnKronos) – “Chi aderisce alla nostra cultura e sposa la lingua italiana ha diritto ad ottenere la cittadinanza. Credo che la legge che sta per approdare in aula sul cosiddetto ‘ius soli’ rappresenti un passo avanti per l’Italia che non può che essere orgogliosa di offrire la sua forte identità, fatta di storia, tradizione e cultura millenaria, a chi la chiede e la merita”. Lo afferma la deputata di Fi Renata Polverini.
“Spero -aggiunge- che siano tanti i colleghi della mia parte politica che vogliano considerare la possibilità di votare una legge che accoglie un concetto, quello dello ‘ius culturae’, che avevo inserito in una analoga proposta di legge presentata nel maggio del 2013 proprio per concedere la carta d’identità italiana a coloro che avessero completato, con profitto, un corso di studi nel nostro Paese”.
“La destra, infatti, come ha ben scritto ieri Pierangelo Buttafuoco su Il Fatto, non può e non deve essere la ‘spazzatura di tutti i populismi’ ed inseguire i peggiori umori di quella parte di società che rifiuta anche l’integrazione di chi, aderendo inequivocabilmente ai nostri valori, contribuisce al progresso economico, sociale e civile dell’Italia”, conclude Polverini.