Roma, 29 set. (AdnKronos) – “La Banca d’Italia dice che l’Italia è in linea con gli altri Paesi europei sia nel livello di imposizione tributaria sugli immobili sia nel finanziare gli enti locali attraverso la casa, e in particolare attraverso l’abitazione principale. Le cose, a nostro avviso, stanno in modo diverso. In Italia, infatti, le cosiddette imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare sono ad un livello ben superiore rispetto a quello degli altri Paesi europei”. Ad affermarlo in una nota è il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa.
Inoltre, rileva, “nei pochissimi Stati che risultano avere una tassazione maggiore rispetto alla nostra, e che alzano la media generale, il dato comprende le imposte sui servizi, che sono ben diverse dalle nostre imposte patrimoniali poiché sono a carico degli occupanti degli immobili (in caso di locazione, quindi, degli inquilini) e non dei proprietari in quanto tali. Ed è stata la stessa Banca d’Italia, condivisibilmente, a sottolineare in passato che la fiscalità locale dovrebbe ispirarsi al principio del beneficio e quindi essere fondata su una vera service tax”, conclude Spaziani Testa.