Padova, 29 set. (AdnKronos) – “Il sistema bancario veneto ci è scivolato dalle mani a cominciare dalle realtà del credito cooperativo e prima ancora dall’Antonveneta non ultime le recenti vicissitudini di Veneto Banca e Popolare di Vicenza: dobbiamo ammettere che molto probabilmente la difesa a oltranza di un sedicente modello del Nord Est a volte impedisce di vedere i problemi veri”, è l’amara considerazione di Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta SpA, che all’Adnkronos commenta così il dibattito economico finanziario di questi giorni.
“Tra Mose e Pop di Vicenza sono stati sottratti alle famiglie venete due miliardi di euro – sottolinea Franceschi – altro che tagli del Governo! E’ un limite, il nostro, guardare al dito invece che alla luna, rimbocchiamoci le maniche – questo lo sappiamo fare bene – per costruire un sistema bancario efficiente e veramente a servizio del territorio”.