Rho (Mi), 28 set. (AdnKronos) – La Calabria investe sull’oro giallo: “i numeri sono quelli della filiera più importante che abbiamo in Calabria: circa 180 mila ettari di superficie coltivata, 500 milioni di euro di fatturato, un numero di piante che conservano una caratteristica e una monumentalità interessante. L’olio rappresenta una filiera da valorizzare, da cui non partire ma da cui continuare, perché la filiera dell’olio in questi ultimi venti anni ha fatto passi da gigante”. Così Giacomo Giovinazzo, dirigente della Regione Calabria, interviene all’evento ‘The elixir of live. L’olio extravergine delle olive di Calabria’ all’interno della settimana in cui la Regione Calabria è protagonista a Expo.
In Calabria si coltiva il 32% circa del totale nazionale con caratteristiche organolettiche riconosciute a livelli internazionale. In testa per coltivazione Reggio Calabria, seguite dalle province di Catanzaro e Cosenza per una produzione annua che nell’intera Calabria è pari a circa 10 milioni di quintali di olive da cui si ottengono circa 2,2 milioni di quintali di olio. Il patrimonio olivicolo autoctono annovera oltre 30 specie.
“Le percentuali di imbottigliamento dell’olio calabrese incrementano di anno in anno, e insieme al settore agroalimentare rappresenta una sorta di asset strutturale dell’economia regionale. L’agroalimentare – sottolinea Giovinazzo -, insieme alla cultura e al turismo, possono diventare la carta di identità economica di una regione che ha le caratteristiche di una regione mediterranea ma ‘vive’ in Europa”.