REGGIO EMILIA – "Io credo al potere dell'immagine, è per questo che ho passato tutta la vita a ritrarre le persone nel miglior modo possibile, cercando di restituire loro tutta la bellezza che potevo, perché la vita è un dono di Dio ed è migliore se la si affronta con un sorriso". Con queste parole Malick Sidibé racchiude tutta la sua arte: immagini che descrivono giovani in festa, espressioni di intere famiglie, situazioni quotidiane a Bamako, capitale del Mali, a cominciare dagli anni Sessanta. Frangenti di vita in scatti d'autore che raccontano un periodo della storia del paese africano appena liberato dalla colonizzazione francese. E che sono stati raccolti in una personale, la più ampia in Italia dedicata al fotografo. Si tiene a Reggio Emilia, dal 9 maggio fino al 31 luglio prossimi. Titolo: "Malick Sidibé. La vie en rose".
"Troppo spesso l?immagine del mio paese è legata al dolore, alla povertà alla miseria. Ma l'Africa non è solo questo e io l'ho voluto mostrare nelle mie immagini", sostiene ancora il fotografo nato nel 1936 a Soloba, un villaggio a 300 chilometri dalla capitale maliana. Il suo racconto è infatti legato a proiezioni si speranza che si leggono sui volti del suo popolo, finalmente libero. In quei sorrisi strappati e immortalati nelle immagini di Sidibé c'è tutta la fiducia di chi si appresta ad un nuovo futuro (l'indipendenza del Mali è stata dichirata nel 1960), di chi dimostra entusiasmo e fiducia come i tanti giovani che animano le foto dell'africano vincitore nel 2007 del Leone d'Oro alla Carriera, in occasione della cinquantaduesima Biennale di Venezia. L'esposizione alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia, nell'ambito della quinta edizione della Fotografia europea (quest?anno il tema è l'incanto), propone una selezione di 50 foto in bianco e nero di Malick Sidibé che he rivelano tutta la magia e la spontaneità della Bamako anni '60, quando la voglia di stare insieme, di essere dentro il corso della storia sembrava un imperativo. Tra le immagini anche alcuni ritratti scattati nello studio del fotografo, lo Studio Malick, ed una selezione di stampe d'epoca tratte dai suoi archivi.
L'autore sarà presente nei primi due giorni di apertura della mostra (ad ingresso libero) che è curata da Laura Serani e Laura Incardona. Per l'occasione sarà pubblicata anche la prima monografia italiana dedicata a Malick Sidibé
Articlolo scritto da: Adnkronos