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Svizzera: indagine Antitrust su banche per accordi su metalli preziosi

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Roma, 28 set. (AdnKronos/ats) – La Commissione della concorrenza svizzera (Comco), l’Antitrust elvetica, ha avviato un’indagine nei confronti di Ubs, Julius Bär e altre cinque banche estere, per verificare se siano stati conclusi accordi illeciti nel commercio di metalli preziosi. Lo ha comunicato oggi la Comco, precisando che l’inchiesta potrebbe durare più di un anno. Oltre ai due istituti finanziari elvetici, nel mirino dell’autorità di sorveglianza vi sono Deutsche Bank, HSBC, Barclays, Morgan Stanley e Mitsu, precisa la nota, aggiungendo che le manipolazioni riguarderebbero il commercio di oro, argento, platino e palladio.
La Comco dispone di indizi secondo cui queste banche avrebbero stipulato accordi sulla determinazione dei prezzi in particolare riguardante gli “spreads” (la differenza tra il prezzo “bid” e quello “offer”, ossia tra il prezzo al quale l’intermediario è disposto ad acquistare uno strumento finanziario e quello al quale è disposto a venderlo). È difficile dire quanto tempo durerà l’indagine vista la complessità del caso e il numero elevato dei dati da esaminare, ha precisato all’agenzia Ats Olivier Schaller, vice direttore della Comco. L’indagine non dovrebbe concludersi prima dell’anno prossimo, e anzi piuttosto nel 2017.
Se i sospetti dovessero essere confermati, la multa nei confronti delle banche incriminate sarà salata. La legislazione prevede somme corrispondenti al massimo al 10% del giro d’affari generato in Svizzera nel corso degli ultimi tre anni, ha detto Schaller. La Comco non ha voluto dire da dove siano giunti gli indizi di accordi illeciti né come si sia interessata a questo caso.