Roma, 24 set. (AdnKronos) – “Il sottosegretario Benedetto Della Vedova, di cui in altre occasioni abbiamo ammirato la precisione, questa volta sembra non aver letto con attenzione i dati diffusi dall’Istat: a luglio, a fronte di un aumento generale delle vendite, le imprese con cinque addetti o meno sono andate controtendenza, registrando una flessione in campo negativo. Un calo che noi riteniamo sia da imputare anche alla distorsione di concorrenza generata dalla liberalizzazione degli orari: un intervento che favorisce de facto le grandi imprese, per le quali sostenere un regime di apertura 24/7 è più semplice”. Ad affermarlo in una nota è Confesercenti.
La deregulation, rileva, “è stato uno dei fattori che ha aggravato la crisi dei piccoli del commercio, diminuiti di oltre 73mila unità da quando è in vigore il nuovo regime. Non ci sembra corretto nemmeno attribuire alla liberalizzazione, varata nel gennaio 2012, un ruolo chiave nell’attuale ‘ripresina’ dei consumi”.
Questa, sottolinea Confesercenti, “è certamente più legata al recupero del potere d’acquisto delle famiglie avvenuto nell’ultimo anno grazie alla bassa inflazione e al Bonus Irpef, non certo ad un intervento di quasi quattro anni fa. Ma forse i problemi delle piccolissime imprese, la maggioranza delle quali sono a conduzione familiare o individuale, non suscitano l’interesse del sottosegretario”.