(AdnKronos) – “Ci sarà un deficit democratico portato dall’abnorme premio di maggioranza destinato al partito, più il ballottaggio, più la composizione forzata del Senato. Il problema, insomma, non è nemmeno il Senato elettivo, ma cosa debba essere il Senato. Si pretende sia il Senato delle autonomie ma si lascia la conferenza Stato-Regioni come luogo del negoziato tra Stato e Regioni”, insiste Mauro.
“Dal punto di vista politico, poi, questo è il Parlamento dove seggono i parlamentari del Pd, ma anche della Lega Nord, del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e, alla Camera, di Fratelli d’Italia. Questi ultimi partiti rappresentano le intenzioni popolari di voto di più del 50% di coloro che hanno votato. Fare una riforma che tende a ‘nientificare’ l’opinione del 50% dei votanti è un pericolosissimo azzardo”, conclude Mauro.