Home Nazionale F1: circus torna a Suzuka un anno dopo l’incidente a Bianchi (2)

F1: circus torna a Suzuka un anno dopo l’incidente a Bianchi (2)

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(AdnKronos/Dpa) – Sulla percentuale di rischio che c’è oggi in F1 risponde Sutil: “La pericolosità di questo sport è stata abbastanza mitigata dalle misure prese ma quanto accaduto ci ricorda che resta comunque una pratica sportiva pericolosa”. Secondo il pilota della Mercedes Nico Rosberg il fascino della Formula Uno trova la sua ragione di essere nell'”alta velocità” e nei duelli in pista, come altri il pilota tedesco non vuole correre rischi in gara ma è cosciente che eliminarli quando si corre a 300 chilometri all’ora è qualcosa di impossibile.
Minimizzare i rischi è comunque la strada maestra da seguire, dopo il Gp del Giappone la Federazione internazionale dell’automobile (Fia), ha introdotto la safety car virtuale che obbliga i piloti a moderare la velocità senza che sia necessario l’ingresso fisico in pista della vettura a cui accodarsi, la Fia ha inoltre previsto il rallentamento delle vetture in caso di incidenti.
L’inchiesta sull’incidente al pilota francese ha evidenziato come l’auto di Bianchi non avesse moderato a sufficienza la velocità prima dell’impatto. La morte ad agosto, un mese dopo l’incidente in Giappone, di Justin Wilson in IndyCar ha rilanciato l’idea di abitacoli chiusi per i piloti. “Non vogliamo dover fronteggiare un’altra situazione come questa in futuro”, ha chiarito il presidente della Fia, Jean Todt.