Brescia, 16 set. (Labitalia) – Torna, per il sesto anno, nei giorni 19 e 20 settembre, il ‘Festival Franciacorta in Cantina’. Un weekend fra bollicine e territorio, degustazioni e ‘wine trekking’, ma anche eccellenze artigianali, durante il quale le cantine daranno vita a un ricco programma di iniziative (saranno aperte dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, salvo diversa indicazione). I visitatori avranno la possibilità di conoscere la Franciacorta percorrendo la Strada del Franciacorta con i suoi castelli e monasteri: quel territorio nel cuore della Lombardia, affacciato sulle sponde del lago d’Iseo in un’area che comprende 19 Comuni della Provincia di Brescia, per una superficie totale di 20.000 ettari.
Il Franciacorta è stato il primo vino italiano, prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia, ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di origine controllata e garantita e nello stesso anno il riconoscimento del metodo di produzione ‘Franciacorta’, abbandonando per sempre l’espressione ‘vino spumante’.
Oggi sulle etichette si legge solo la denominazione ‘Franciacorta’, unico termine che definisce il territorio, il metodo di produzione e il vino. Norme rigide e scrupolose per ottenere vini di assoluta qualità: è questo l’imperativo del Consorzio Franciacorta e dei suoi produttori che impiegano esclusivamente vitigni nobili, raccolta a mano, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva lenta maturazione e affinamento sui lieviti.
Fra gli appuntamenti in programma, domenica 20 settembre, porte aperte alla cantina Quadra, in occasione del Festival e per celebrare il territorio del Franciacorta, per andare alla scoperta del Satèn ma anche delle tradizioni artigianali italiane, dall’arte del sigaro alle calzature fatte a mano. Si darà il via alla giornata con una degustazione verticale – dalle 10,30 alle 12,30 – del QSàten Quadra Franciacorta, raccontata dall’enologo Mario Falcetti, che intrigherà il pubblico con la sua visione di questo vino-simbolo del territorio, interpretato dall’azienda mantenendo un equilibrio tra freschezza e longevità, conducendo alla scoperta di due decenni di vendemmie, dalla storica annata 1995 a quella del 2012, a soli 18 mesi dalla presa di spuma.
Il sigaro Nostrano del Brenta sarà invece protagonista per tutta la giornata, dalle 10 alle 18: oltre ad assaporare il sigaro nelle sue diverse varianti, si potrà anche assistere alla sua fabbricazione, partendo dalla foglia e dalla scelta della ‘fascia’ e della ‘sottofascia’, fino al prodotto finito, il tutto a cura del Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa.
Mentre la calzatura classica ‘fatta a mano’ sarà raccontata da Diego Anastasi e Claudio Marini, che introdurranno alla lavorazione artigianale della scarpa ‘su misura’, partendo dai criteri di scelta del pellame e dalla tinta, fino alla lavorazione e alla finitura. Una giornata che unirà quindi pensiero e manualità, racconto ed esperienza diretta.
E in Franciacorta arriva anche il ‘wine trekking’. A proporlo nei suoi 34 ettari di tenuta l’Azienda Al Rocol di Ome (Brescia), che ha mappato i percorsi più belli dal punto di vista paesaggistico e più interessanti dal punto di vista atletico-sportivo. Come ogni vero trekking, ha delle tappe in cui concedersi riposo e relax dopo l’impegno della camminata, ma in questo caso la pausa ha qualcosa di veramente speciale: ad attendere i ‘trekkers’, infatti, una degustazione guidata di Franciacorta, di tipologia diversa da sosta a sosta.
Seguendo gli antichi sentieri che dalla cantina si inerpicano tra vigne, ulivi, prati e boschi, la prima tappa è il vecchio roccolo di caccia – oggi dismesso – da cui deriva il nome dell’azienda, e la prima degustazione è riservata al Satèn Martignac, il più morbido dei Franciacorta. Man mano si sale, la vista si apre sulle colline: seconda tappa, il vigneto Ca’ del Luf (casa del lupo) per assaggiare il Franciacorta Brut che viene prodotto con le sue uve di Chardonnay.
Dopo aver attraversato il vigneto Vecchio da cui proviene (il più antico della tenuta), l’ultima degustazione è riservata al Rosè Le Rive, a cui il Pinot Nero conferisce un corpo e un vigore particolari, e viene fatta in cantina. Il percorso si conclude con una visita guidata in cantina, che fa scoprire i segreti della meticolosa e lenta lavorazione del Franciacorta.