Roma, 14 set. (AdnKronos) – “In attesa che il vertice di Bruxelles cominci, si iniziano a delineare le prime decisioni condivise dagli sherpa. La scelta che contro gli scafisti si possa usare anche la forza va nella direzione da molti auspicata. Il giro di interessi intorno al dramma dei disperati che fuggono dai loro Paesi è enorme e non bastano evidentemente le forme di contrasto e prevenzione attuate fino ad oggi”. Così, in una nota, Italia Unica.
“Bisogna colpire con uguale determinazione -aggiunge il movimento guidato da Corrado Passera- non solo chi trasporta materialmente le persone, ma anche chi organizza, agevola e controlla il sistema delle partenze, degli sbarchi e degli spostamenti in Europa perché si tratta di una rete criminale diffusa in ogni Stato e che lucra sulla disperazione”.
“Ci aspettiamo che oggi, oltre a questa iniziativa e all’allargamento dei poteri di Frontex, si parli seriamente della revisione immediata dell’Accordo di Dublino nonché di una distribuzione di quote che non riguardi soltanto i profughi destinati a ricevere asilo, ma anche i migranti che per ragioni economiche raggiungono l’Europa, avendo come approdo naturale e privilegiato l’Italia. Se oggi non si uscirà dal vertice con soluzioni concrete, a fallire sarà anche il senso stesso dell’Europa”, conclude Italia Unica.