Home Nazionale Lavoro: Usb, su contratti e rappresentanza decide Squinzi

Lavoro: Usb, su contratti e rappresentanza decide Squinzi

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Roma, 12 set. (AdnKronos) – Su rappresentanza e contrattazione, a “decidere è il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi”. Arrivano dall’Usb i primi commenti alle proposte avanzate dal numero uno di Viale dell’Astronomia in un’intervista pubblicata oggi. “Squinzi – sottolinea Fabrizio Tomaselli dell’esecutivo nazionale dell’Usb – decide che la legge sulla rappresentanza sindacale non si farà perché sarà l’Inps a registrare il numero degli iscritti dei sindacati e misurare così la consistenza delle varie sigle e la partecipazione alle trattative: come se l’Inps fosse cosa sua”.
“E poi – prosegue Tomaselli – si scatena sulla contrattazione: in sintesi basta con il recupero dell’inflazione dato con anticipo sui contratti e anzi, basta con gli aumenti legati all’inflazione. I soldi ai lavoratori arrivano soltanto se aumenta la produttività (lavorare di più), la flessibilità nelle mansioni (fare tutto) ed efficienza (di chi?) e solo sotto forma di ‘premi’ legati alla produttività. E quindi, – continua – siccome la produttività si misura a posteriori, allora anche gli eventuali aumenti salariali (‘premi’) devono essere elargiti dopo la sua misurazione effettiva. Quindi stop ai contratti in scadenza. Subito nuovo accordo sulla contrattazione e poi rinnovo con il ‘nuovo’ sistema”.