Roma, 11 set. (AdnKronos) – Il basso livello del prezzo del petrolio continuerà a sostenere la domanda mondiale ma dovrebbe anche avere ripercussioni negative sulla produzione petrolifera dei paesi non Opec. A sostenerlo è l’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) nel bollettino mensile diffuso oggi.
La produzione dei paesi non Opec nel 2016 dovrebbero essere infatti tagliati di 0,5 milioni di barili al giorno: il più forte calo negli ultimi due decenni. Particolarmente colpito sarà il ‘tight oil’ Usa che nel 2016 potrebbe registrare un calo della produzione di 400 mila barili al giorno.
La domanda globale di greggio, sottolinea ancora l’Aie, dovrebbe salire a 1,7 milioni di barili al giorno nel 2015, collocandosi ad un massimo da cinque anni. Poi dovrebbe rallentare intorno ai 1,4 mln di barili al giorno nel 2016.