Home Nazionale Confsal-Salfi: in attesa contratto le priorità per addetti finanziari

Confsal-Salfi: in attesa contratto le priorità per addetti finanziari

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Roma, 10 set. (Labitalia) – “In attesa della riapertura della stagione dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego che, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, sembra profilarsi per il 2017 (in attesa della legge di stabilità 2016 che dovrebbe fornire migliori elementi di valutazione), è doveroso focalizzare alcuni temi di grande importanza e impatto per i colleghi ‘finanziari’, per fornire significativi e positivi interventi ai colleghi rappresentati”. Ad affermarlo il sindacato autonomo dei lavoratori finanziari Confsal-Salfi, guidato da Sebastiano Callipo.
Al primo posto, fra le criticità, il sindacato indica le ‘posizioni organizzative’, che “vanno riportate formalmente e sostanzialmente nell’alveo del meccanismo contrattuale”. In particolare, sostiene, “in attesa del contratto di primo livello, sembra opportuno implementare il numero e il contenuto economico delle posizioni organizzative speciali, sfruttando i risparmi di spesa ottenuti sul versante della remunerazione della dirigenza”, mentre “sul versante delle posizioni organizzative contrattuali, indipendentemente dal rinnovo, sembra esserci uno spazio di manovra, ovvero un allargamento nel numero e un miglioramento nel contenuto economico retributivo”.
In secondo luogo, prosegue, “si dovrà lavorare sul nuovo probabile meccanismo di finanziamento del salario accessorio: in questo ambito deve essere corretta la proposta di norma (prevista nello schema del decreto legislativo delegato ancora in corso di approvazione) che prevede che l’entità della quota incentivante sia correlata alla ‘media’ del triennio precedente dei due ‘cespiti'”.
Sul fronte della mobilità, il Confsal-Salfi ricorda che “l’ultimo accordo nazionale risale al 2013, mentre la stabilizzazione del personale a diverso titolo ‘movimentato’ si è fermata al 31 dicembre 2009”. Per le posizioni economiche, auspica che venga dato seguito all’intesa già sottoscritta riguardante una nuova procedura per il 2016. C’è poi la questione ‘retrocessioni dalla terza alla seconda area’: anche in questo caso, spiega, “deve essere ‘terminalizzata’ positivamente l’intesa raggiunta al tavolo negoziale per un consolidamento nella posizione giuridica ed economica acquisita con regolari procedure concorsuali interne”.
Ma anche la questione ‘riorganizzazione’ e il “paventato rischio di chiusura di ulteriori uffici, anche per effetto della riforma della pubblica amministrazione”, per cui il sindacato chiede l’apertura di “un tavolo permanente di confronto con l’amministrazione finalizzato alla concreta verifica dello ‘stato dell’arte’ sull’intero processo riorganizzativo”.
Infine, la rivisitazione dell’attuale sistema di relazioni sindacali, per il quale il Confsal-Salfi invoca “maggiori spazi per la contrattazione decentrata” e “la corretta applicazione, da parte delle Agenzie, dell’attuale istituto delle relazioni sindacali in merito ai sistemi di partecipazione”.