Roma, 9 set. – (AdnKronos) – “Non si giochi con le parole. La maggioranza del Pd e il governo possono scegliere confronto o prova di forza: nell’interesse del Paese mi auguro ci si decida per il confronto. Non e’ serio parlare di intesa da ricercare e contemporaneamente escludere da essa il nodo principale: l’articolo 2”. Lo dichiara il senatore Pd, Vannino Chiti.
“Non ha fondamento discutere di competenze senza trovare anche su questo aspetto, intrinsecamente connesso, una mediazione degna della Costituzione. Trovo inconcepibile ogni giorno di piu’ che si sostenga un listino di candidati al Senato, magari anche la presenza di diritto dei presidenti delle Regioni, collocando queste disposizioni in articoli che si riferiscono al procedimento legislativo o alle indennità dei consiglieri regionali. Dubito che siano emendamenti ammissibili: certamente appaiono invenzioni che dovrebbero fare arrossire chi le avanza”, sottolinea.
“Se poi si spiegasse perche’ sia preferibile una riforma scoordinata, approvata se va bene con un consenso minimo e l’apporto di gruppi creati allo scopo, ad una riforma coerente, sostenuta dalla gran parte del Parlamento sarebbe un bel passo avanti, se non altro nella chiarezza”, conclude Chiti.