Bruxelles, 9 set. – (AdnKronos) – Una sanzione pari allo 0,002% del Prodotto interno lordo per quei Paesi europei che, per motivi giustificati, non potranno partecipare al meccanismo Ue di redistribuzione dei richiedenti asilo. E’ una delle proposte della Commissione europea nell’ambito dell’aggiornamento del programma per la gestione dei flussi migratori. Dalla Commissione Ue si spiega che “se, per motivi giustificati e obiettivi come, ad esempio, una calamità naturale, uno Stato membro non può temporaneamente partecipare in toto o in parte a una decisione di ricollocazione, sarà tenuto a versare un contributo finanziario al bilancio dell’Ue per un importo dello 0,002% del suo Pil”.
La Commissione europea analizzerà i motivi notificati dal Paese e deciderà se ne giustificano la mancata partecipazione al programma per un massimo di 12 mesi. In caso di partecipazione parziale alla ricollocazione, l’importo sarà ridotto in proporzione.