LONDRA – Il Fondo monetario internazionale potrebbe erogare alla Grecia contributi supplementari per 10 miliardi di euro, sotto forma di un prestito triennale, nel timore che il pacchetto da 45 miliardi già deliberato non riesca a riportare sotto controllo la situazione del debito pubblico di Atene . Lo scrive il 'Financial Times' riportando fonti ufficiali e bancarie di Washington e Atene. Il contributo supplementare andrebbe ad aggiungersi ai 15 miliardi di euro che il Fondo si è già impegnato ad erogare.
Secondo altre fonti riportate dal quotidiano britannico, il reale fabbisogno di Atene per cercare di uscire dalla crisi del debito ammonterebbe a 100 miliardi di euro: infatti, i 45 miliardi del pacchetto originario -su cui restano comunque forti resistenze da parte tedesca- basterebbero appena per arrivare alla fine del 2010.
Ma le rassicurazioni, anche dall'Unione europea, non bastano. L''effetto Grecia' travolge le Borse, tutte in negativo questa mattina. Profondo rosso per Lisbona: alle 10 l'indice Psi cede il 5,98%.
Ad allontanare il rischio contagio non sono servite nemmeno le parole del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il quale ha detto da Tokyo, dove partecipa al vertice Ue-Giappone, che i negoziati con la Grecia vanno bene e non c'è alcun dubbio sulla ristrutturazione del debito. Van Rompuy ha poi confermato che "intorno al 10 maggio" si terrà un vertice dell'Eurogruppo a livello di leader. "Sulla base del rapporto che sarà concluso nei prossimi giorni – ha sottolineato – i capi di Stato e di governo decideranno di attivare il finanziamento del programma congiunto sulla base dei negoziati in corso tra la Commissione europea, la Bce, l'Fmi ed il governo greco".
Intanto, l'autorità greca per il controllo dei mercati finanziari ha vietato per due mesi, fino al 28 giugno 2010, la vendita di titoli azionari allo scoperto. La decisione, presa per combattere la speculazione al ribasso, ha effetto da oggi. Ieri la borsa greca ha subito un forte calo, pari a sei punti percentuali, in seguito alla decisione di Standard and Poor di abbassare il rating dei titoli di stato ellenici a 'spazzatura'.
Articlolo scritto da: Adnkronos