ROMA – La commissione di studio sugli embrioni crioconservati nei Centri di procreazione medicalmente assistita (Pma), nominata con decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle politiche Sociali Maurizio Sacconi, in data 23 giugno 2009, presieduta dal Prof. Francesco D’Agostino, allo scopo di “affrontare le questioni di carattere giuridico, etico e scientifico relative alla conservazione degli embrioni nei centri di procreazione medicalmente assistita, e alla formulazione del consenso informato da parte delle coppie”, ha concluso i suoi lavori lo scorso 8 gennaio 2010. Nella relazione viene sottolineata l’opportunità di aggiornare le attuali modalità con cui esprimere il consenso informato. È inoltre indicata la necessità di modificare le attuali disposizioni normative relative all’istituzione della banca degli embrioni cosiddetti “abbandonati” e al loro trasferimento. Secondo la commissione non risulta infatti possibile qualificare gli embrioni crioconservati come “abbandonati” in via definitiva, seppure in presenza di una dichiarazione esplicita da parte dei genitori in quanto il consenso è sempre revocabile. Anche in considerazione della recente sentenza della Corte Costituzionale, la 151/2009, rimane il divieto di distruzione degli embrioni stessi. Tutti gli embrioni attualmente crioconservati nei Centri, e in particolare quelli generati prima dell’entrata in vigore della L. 40/2004, dovrebbero rimanere a carico dei Centri stessi, non delle coppie. La commissione auspica un investimento nella ricerca scientifica al fine di individuare criteri certi, attualmente non definiti, per stabilire la morte o la perdita di vitalità degli embrioni, ed evitarne quindi una possibile conservazione a tempi indefiniti.Per consentire un’informazione quanto più completa possibile alle coppie che accedono alle tecniche di Pma, la commissione auspica la massima trasparenza dei dati relativi alle attività di ogni singolo centro. Il documento prodotto dalla Commissione è attualmente all’attenzione del Ministro per la valutazione di eventuali provvedimenti.
Articlolo scritto da: Ministero della Salute