(AdnKronos) – “Professionalmente parlando, la Fiorentina programma nel tempo tutto ciò che vuole fare. La vicenda Salah? Avremmo potuto riscattarlo solo a gennaio pagando 18 milioni, nessuno di noi poteva immaginare cosa avesse nella testa il giocatore dopo 6 mesi del genere. Dalla Fifa è stato dato un transfer provvisorio, da qui a dicembre si pronuncerà di nuovo la Fifa e vedremo cosa verrà fuori. Per le parole che ho detto a gennaio (per 18 mesi nessuno ce lo può toccare, ndr) ho sbagliato, non ho difese, non avrei mai immaginato che potesse succedere qualcosa del genere. Nonostante i tanti anni di calcio che ho alle spalle ho imparato qualcosa da questa vicenda: dovrò stare più attento a dire certe parole. Faccio mea culpa”, ha detto il direttore sportivo viola.
Su Milinkovic-Savic, ha aggiunto: “Il giorno prima che Milinkovic-Savic arrivasse qui era tutto definito, poi quando ha detto che avrebbe dovuto pensarci ce ne siamo fatti una ragione e ci siamo detti un bel ‘chissenefrega’. E’ un giocatore che il primo anno avrebbe avuto poco spazio, gli sarebbe servito come inserimento graduale. Non sposta gli equilibri della squadra. Mexes? La consideravamo un’operazione conclusa. I dirigenti del Milan probabilmente sono stati condizionati dalla prima gara stagionale e sono tornati sulle loro idee iniziali. Nel mercato di gennaio comunque torneremo sul difensore. Sappiamo bene come dobbiamo lavorare. Milinkovic? Non era convinto di vestire la maglia viola e noi abbiamo fatto la scelta giusta”.
Infine Pradè è tornato sulle questioni Montella e Joaquin. “Con Vincenzo abbiamo portato avanti un percorso importante insieme, abbiamo perso un top-allenatore ma lo abbiamo sostituto con un altro top-allenatore; non c’è stata una sola decisione non condivisa con Paulo. Joaquin non è mai stato messo sul mercato, è un giocatore di 34 anni con una personalità fortissima. Voler tornare al Betis a giugno sarebbe stato giusto, mostrare questa volontà il 10 d’agosto è un po’ diverso. Tuttavia posso assicurare che se non avessimo trovato uno come Blaszczykowski per sostituirlo, Joaquin sarebbe rimasto, a costo di perderlo mentalmente”.