Roma, 3 set. (AdnKronos) – “L’errore più grande, trattando la modifica della Costituzione, sarebbe cedere alla suggestione di un banale contrasto tra innovatori e conservatori. La dialettica in realtà è tra coloro che vogliono conservare al Paese una Costituzione repubblicana nella quale i poteri dello Stato vivono in equilibrio e coloro che concepiscono lo Stato come la banda che ha vinto”. Lo afferma in una nota il senatore Mario Mauro, presidente dei Popolari per l’Italia.
“La riforma costituzionale in corso – rimarca Mauro – non è appena una questione di Palazzo in cui si decide del destino di poche decine di senatori, come cerca di contrabbandare Renzi. La modifica riguarda 68 articoli della Costituzione e quasi tutti lo ignorano per effetto della propaganda governativa alimentata dal sistema mediatico all’insegna del principio: ‘Il popolo meno sa meglio sta’”.
“Alla fine di questo percorso – prosegue il presidente del Ppi – che comprende anche la riforma elettorale, avremo di fatto troppo potere nelle mani di pochissime persone. Invito pertanto i cittadini italiani, le associazioni, la Chiesa e le confessioni religiose in genere, i sindacati e tutte le cosiddette formazioni intermedie a porre la massima attenzione a quanto accadrà nei prossimi giorni nel Senato della Repubblica. La qualità della libertà e della democrazia nel nostro Paese dipenderanno da quegli eventi”.