Roma, 1 set. (AdnKronos) – “Mi sono un po’ staccato dal mio mondo avendo fatto dell’altro, ho aperto una società edile a Brindisi, ma ho fatto anche il corso allenatori di Coverciano e mi piacerebbe allenare. Io ero un uomo Parmalat, ho vissuto la mia carriera totalmente a Parma, e nel momento in cui Tanzi viene sradicato dal sistema chi ha la sua storia viene trascinato dietro ed io ero uno di quelli”. Antonio Benarrivo, una carriera a Parma da giocatore, dopo aver fatto altre esperienze, vorrebbe tornare nel mondo del calcio.
“Cosa voglio fare da grande? Ho fatto il corso a Coverciano e vorrei anche fare l’allenatore, anche se sarà molto difficile che avvenga. Al momento mi godo il nostro campionato, e quegli allenatori che hanno fatto con me il corso e oggi allenano in serie A e li seguo”, racconta Benarrivo all’Adnkronos. Intanto è entrato a far parte degli ‘Azzurri Stars’, la selezione composta da ex nazionali ed altri campioni del calcio italiano, allenata da Renzo Ulivieri che affronterà il 2 settembre una selezione del Congo nella prima uscita ufficiale.
Benarrivo a Parma dal 1991 al 2004, esterno di grande velocità e talento, vice Campione del mondo al Mondiale di calcio di Usa 1994 con la maglia azzurra, è sempre rimasto legato al club gialloblu e gli augura di tornare al più presto dove merita. “Il Parma è stato costretto a ripartire da zero. Quando entrano dentro i professionisti si rendono conto del ‘macello’ che avevano combinato quelli che li avevano preceduti. Partono da zero, con una società seria, con gente seria -sottolinea Benarrivo-. E’ una città che merita un palcoscenico diverso, perché fare quasi diecimila abbonati in Serie D vuol dire battere tutti i record della storia. Il Parma ha una storia che va rispettata, non va dimenticata, una società che in così poco tempo ha vinto così tanto, è giusto che i media la guardino con occhi diversi”.