Milano, 16 ago. (AdnKronos) – Provata e in ansia per la decisione che i giudici del Tribunale dei Minori di Milano prenderanno sulla sorte di suo figlio, nato nella notte tra venerdì e sabato. Così sono descritte da fonti ospedaliere le condizioni di Martina Levato, la studentessa 23enne condannata a 14 anni di carcere per aver aggredito con l’acido, insieme ad Alexander Boettcher, un suo ex fidanzato.
Il piccolo e la giovane donna, ricoverata da giovedì scorso alla Clinica Mangiagalli di Milano, dove sono separati, stanno bene fisicamente e, di conseguenza, potrebbero essere dimessi dall’ospedale tra due o tre giorni, al termine della naturale degenza dopo un parto cesareo.
Martina, si apprende, ha ricevuto anche oggi la visita dei suoi genitori insieme a quella di uno psicologo, nell’ambito del servizio di sostegno della clinica milanese alle mamme che hanno avuto parti difficili o sentono la necessità di un consulto. La 23enne non ha potuto allattare e accudire il bambino appena nato in attesa del verdetto del tribunale, che potrebbe decidere di dare il bebè in affido ai nonni materni oppure a una famiglia estranea alla coppia.