Roma, 9 ago. (AdnKronos) – “È davvero curioso che il presidente Chiamparino e il senatore Esposito diano ‘ai burocrati’ la colpa della decisione del Cipe di tagliare il 70% delle compensazioni della Tav, quando si tratta di una mossa squisitamente ed esclusivamente politica”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono i due esponenti di Forza Italia, il senatore Lucio Malan e il responsabile nazionale trasporti Mino Giachino.
Il Cipe, proseguono Malan e Giachino, “è presieduto per legge (lo dice l’articolo 16 della legge 48/1967) dal presidente del consiglio, cioè Renzi, e dal ministro Padoan, che ne è il vice. Segue una serie di ministri, che oggi sono Gentiloni, Guidi, Delrio, Poletti, Martina, Galletti, Giannini, Franceschini, oltre al ‘Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, o un suo delegato, in rappresentanza della Conferenza stessa’ e cioè lo stesso Sergio Chiamparino”.
“Insomma, un po’ di gioco delle parti si può anche capire -aggiungono Malan e Giachino- ma definire il Cipe come una banda di burocrati non sta né in cielo né in terra: per legge è pieno zeppo di politici, praticamente tutti del Pd, e c’è lo stesso Chiamparino”.