(AdnKronos) – Lo sviluppo dei voli low cost ha avuto anche un effetto positivo per i porti turistici italiani. “Questi voli low cost, che permettono di raggiungere più facilmente le località marittime e ad un minor costo -sottolinea il presidente di Assomarinas-, hanno contribuito ad aumentare la presenza straniera stanziale in particolare nel Sud dell’Italia: in Sicilia, nel Golfo di Napoli e in Puglia”. Nel Sud, infatti, “si registra un incremento della clientela straniera con un imbarcazione stanziale”. Anche il settore del noleggio di imbarcazioni sta “registrando un parziale incremento” in particolare per i yacht superiore ai 24 metri, i cosiddetti maxi yacht. Una richiesta che arriva soprattutto “da una clientela internazionale di alto borgo”.
L’attività di transito, le imbarcazioni che si trattengono nei porti solo per alcuni notti, dal 2010 al 2014, rileva Perocchio, “ha registrato un calo di circa il 50% anche a causa dell’allontanamento dalle nostre coste” ma “ora, anche in questo segmento, si sta registrando un recupero con un incremento stimato intorno al 5%”. Comunque la linfa vitale per i porti turistici italiani, osserva Perocchio, “restano i clienti stanziali”, quelli che restano la maggior parte dell’anno in un porto turistico.
Per il futuro prossimo, sostiene Perocchio rivolgendosi al Governo, “serve assolutamente il mantenimento della norma sui Marina Resort che consente di applicare un’iva ridotta sui servizi per quanto riguarda soprattutto le imbarcazioni in transito e che può essere positivo per richiamare la clientela straniera”. Poi, aggiunge, “serve soprattutto un miglior coordinamento del controllo in mare per non demotivare i clienti che navigano”. Quest’anno, comunque, conclude il presidente di Assomarinas, “dopo 4 anni si tratta della prima stagione in cui si registra una ripresa dei consumi portuali turistici e della frequentazione. Ora si guarda con fiducia al 2016”.