(AdnKronos) – Di conseguenza le variabili economiche tendono a risentire fortemente l’influenza delle situazioni climatiche, privilegiando tradizionalmente lo shopping nelle giornate di brutto tempo. Colpisce un po’ la riduzione di prezzi del retail vicentino (- 1,01% e – 1,064% rispettivamente per “abbigliamento” e “sport&tempolibero”) se confrontato con la percezione di un calo dei flussi di clientela turistica (otre -10% e oltre -17% nei due settori di attività).
Nelle altre provincie l’hotellerie ha congelato i prezzi delle camere negli ultimi due anni e addirittura gli albergatori della provincia di Rovigo li hanno ritoccati leggermente verso l’alto: +0,5%. A Padova e a Belluno i prezzi di tutte le tipologie sono rimasti uguali. Con riferimento specifico al comparto “abbigliamento”, va tenuto presente che lo shopping legato al turismo è concentrato per lo più sul brand made in Italy e, in questo caso, le variabili che contribuiscono a formare il prezzo medio di vendita sono tali da non essere sempre significative della relazione “domada-offerta”.
(segue)