Roma, 11 ago. (AdnKronos) – Un Senato delle Autonomie espressione di una vera valorizzazione dei territori, sul modello del Bundesrat tedesco, eletto direttamente, pronte comunque al confronto su quelle che saranno le proposte concrete. Così si esprime, in un’intervista all’Adnkronos, la senatrice Raffaella Bellot, esponente del movimento ‘Fare’ di Flavio Tosi, che insieme alle colleghe Patrizia Bisinella ed Emanuela Munerato potrebbe diventare determinante al momento del voto sulle riforme istituzionali a Palazzo Madama.
“Noi vogliamo le riforme istituzionali -sottolinea- partendo proprio dal superamento del bicameralismo perfetto, per rendere il Paese più snello, efficace e al passo con i tempi. Naturalmente diciamo no a riforme raffazzonate, fatte solo per consentire a chi è al governo di mettere una bandierina, di dire che si è fatto qualcosa”.
Bellot fissa così alcuni paletti: “Un Senato che sia veramente la Camera delle Autonomie, che sia il chiaro riferimento, il fulcro dei territori, sul modello del Bundesrat tedesco, ma eletto direttamente dai cittadini, che devono vedersi riconosciuta la rappresentanza e il diritto di voto. Altrimenti accade quello che è avvenuto con le Province, i cui organi sono frutto non di elezione diretta dei cittadini ma di elezione di secondo livello, con il risultato che è tutto frutto di accordi politici a tavolino”.