Roma, 8 ago. (AdnKronos) – “Sono convinta che una soluzione si troverà. Non vedo l’utilità, soprattutto per il Paese, di azzerare il lavoro svolto in un anno per avere istituzioni più snelle ed efficienti”. Lo dice all’Adnkronos Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato. “Quella delle riforme -aggiunge l’esponente Pd- è una storia quarantennale in cui troppo spesso, all’ultimo momento, una parte del sistema politico ha rifiutato il cambiamento. Questa volta non può essere così”.
Opposizioni a parte, con la Lega che riversa sul ddl Boschi centinaia di migliaia di emendamenti, c’è la fronda della minoranza Pd. “Credo -risponde Lanzillotta- che alla fine prevarrà il buon senso. Anche perchè vedere una parte della sinistra insieme alla Lega fa un certo effetto. Inoltre, ostacolando la riforma si dà dell’Italia all’estero l’immagine di un paese che non riesce ad adeguare le sue istituzioni all’evoluzione della società. E del resto, un bicameralismo paritario come finora è stato quello italiano non ha riscontri in nessuno dei modelli istituzionali occidentali di riferimento”.
Come, allora, evitare uno scontro dalle conseguenze imprevedibili all’interno del Pd, andando incontro al tempo stesso alle esigenze di chi ha visto nel passaggio alla Camera un depotenziamento del nuovo Senato? “Il testo uscito originariamente da Palazzo Madama -risponde Lanzillotta- rappresentava un punto di equilibrio che aveva trovato il consenso di tutti. Entro queste linee si può trovare una soluzione anch’essa equilibrata sulla composizione e sulle funzioni di un Senato che non sia una Camera di secondo rango, ma un’istituzione con un ruolo diverso da quello fin qui avuto”, conclude Lanzillotta.