(AdnKronos) – (Adnkronos) – Coletto ricorda che la contrarietà e le perplessità della Regione Veneto sono state note e ampiamente motivate sin dai primi passi del confronto tra Regioni e Stato e puntualizza che “fu anche proposto di inserire all’art. 11 “Disposizioni finali”, un comma che preveda che le disposizioni che fanno riferimento agli enti del SSN si applicano ai medesimi laddove la Regione valuti l’opportunità dell’estensione degli obblighi previsti dal DPCM agli enti”. “Cosa dovremmo fare – si chiede Coletto – assorbire i tagli e anche pagarli, come prospettato nella circolare n. 1/2015?”.
“Tale posizione – ricorda anche l’Assessore alla Sanità – è stata condivisa dalla Conferenza delle Regioni e PP.AA. ed inserita nel documento consegnato in sede di Conferenza Unificata del 16 luglio 2015 il cui è stato previsto di inserire all’art. 11 sulle disposizioni finali la seguente frase: “Le disposizioni del presente decreto che fanno riferimento agli enti del SSN si applicano ai medesimi ove la Regione valuti l’opportunità dell’estensione degli obblighi previsti dal DPCM agli enti stessi, come previsto dalla Circolare del Ministro della Pubblica amministrazione e del Ministro degli Affari regionali del 27 gennaio 2015 , n. 1”.