Belluno, 5 ago. (AdnKronos) – La frana caduta a San Vito di Cadore, circa 100 mila metri cubi di fango e sassi, che ha provocato tre morti, era stata rilasciata dal sovrastante monte Antelao ancora l’anno scorso e si era fermata in quota, alle spalle del paese. La bomba d’acqua di ieri sera l’ha rimessa in movimento ed è scivolata in basso distruggendo la strada del rifugio Scotter, la pista da sci e l’impianto di risalita, coinvolgendo anche cinque auto. E’ la spiegazione data della tragedia dall’assessore di San Vito di Cadore, Andrea Fiori: “Pesanti sassi hanno schiacciato le auto come scatole di sardine”, ha spiegato l’assessore.