AREZZO – Dopo l’ottimo riscontro di pubblico in occasione dell’incontro con il giornalista Massimo Franco e l’on. Debora Serracchiani, proseguono gli appuntamenti de “Il Libro Parlato: incontri e confronti” promossi dall’associazione La Fabbrica delle Idee con il patrocinio di Comune e Provincia di Arezzo e di Camera di Commercio, con il primo dei due “EVENTI STRAORDINARI” inseriti nella già ricca programmazione che iniziata il 5 dicembre 2009 proseguirà sino al 5 giugno 2010.
Sabato 24 aprile 2010 alle ore 16.00 presso il Caffè dei Costanti con ingresso gratuito
ANDREA PAMPARANA
Giornalista e vicedirettore del TG5, scrittore e sceneggiatore, lavora da oltre vent’anni nel gruppo Mediaset. E’ autore di numerosi saggi e inchieste su mafia, terrorismo e politica internazionale ed ha realizzato un film documentario sull’inchiesta Mani Pulite , che ha seguito in prima persona come inviato del TG5. Al pubblico radiofonico e televisivo è noto anche come “l’Indignato Speciale”, titolo della popolare trasmissione radiofonica in onda su RTL 102.5 e divenuta da tre anni rubrica del TG5. Collabora con “il Giornale” e “il Tempo” per i quali è opinionista. Tra i suoi impegni anche una rubrica settimanale sul sito Tgcom.
e la partecipazione di JANA GAGLIARDI – Giornalista della redazione politica romana di Sky TG24
presenta
MALACARNE: uomini di ‘ndrangheta
Un dettagliato reportage che getta luce su volti, luoghi e numeri della più articolata e potente multinazionale del crimine, con un giro d’affari annuo di oltre 44 miliardi di euro. Un racconto serrata che, come una cinepresa, segue passo passo le vicende dei membri di questa “onorata società”, originari di piccoli comuni calabresi e oggi attivi in diversi centri del Nord Italia e d’Europa, nelle due Americhe, in Africa e perfino in Australia. Un’inchiesta che per la prima volta spiega le sofisticate strategie con cui la ‘ndrangheta domina incontrastata il traffico mondiale di stupefacenti e si infiltra nei più svariati settori dell’economia lecita e illecita, dall’edilizia privata e pubblica alla sanità, alo smaltimento criminale dei rifiuti tossici. Un’indagine sul campo che ci fa conoscere dall’interno le complesse operazioni condotte dagli agenti della Direzione centrale dei servizi antidroga, in collaborazione con le polizie mondiali, per combattere i signori del narcotraffico.
Cocaina, impiegati corrotti, donne temibili e affascinanti, alberghi di lusso e riciclaggio di immense somme di denaro sporco.
Un carico di 250 chili di cocaina purissima, prima tranche di un contratto molto più consistente; dalle foreste colombiane al porto di San Paolo, in Brasile, per essere occultato su una porta-container pronta a salpare per l'Africa, diretta al porto di Conakry, in Guinea. Da qui su un peschereccio senegalese, passando per Tenerife e Gibilterra, fino al porto spagnolo di Malaga, per essere nascosto in una partita di calamari congelati in un container frigorifero stivato in un cargo diretto in Italia, a Livorno. Intorno a questo carico ruotano diversi protagonisti. Guerriglieri colombiani, chimici e splendide donne messicane, e soprattutto giovani italiani poliglotti, vestiti con eleganza e con tanti soldi cash in tasca, frequentatori di alberghi e ristoranti di lusso, in Sudamerica, negli Stati Uniti, in Europa e In Australia. Membri della nuova piovra che con i proventi del traffico di cocaina, e ora anche di rifiuti tossici, ha conquistato il predominio nel mondo del crimine, non solo in Italia.
A contrastare questi nuovi e vecchi criminali, uomini e donne della Direzione centrale dei servizi antidroga (la Dcsa), che dall'avveniristico e tecnologico bunker del Tuscolano a Roma, cercano di assestare ogni giorno colpi mortali al business miliardario della più grande e ricca multinazionale italiana: la 'ndrangheta.
Per la prima volta, quindi, un giornalista entra nel bunker della Direzione centrale dei servizi antidroga, per raccontare i mille segreti dell'occultamento della cocaina. Durante l’incontro, Andrea Pamparana descriverà la sconcertante modernità delle 'ndrine e i loro interessi nelle grandi opere italiane, dall'Expo 2015 all'Alta Velocità, passando per la ricostruzione in Abruzzo.