Milano, 30 lug. – (AdnKronos) – Le aspettative degli imprenditori industriali mostrano un generale miglioramento. Per la produzione il saldo consolida il posizionamento in territorio positivo. Si riduce leggermente la quota degli imprenditori che non prevedono variazioni (56%). In miglioramento anche le aspettative sull’occupazione che, finalmente, superano il punto di svolta registrando un saldo positivo. In questo caso è dell’82% la quota di imprenditori che non prevede variazioni nei livelli.
Le aspettative sulla domanda vedono l’estero stabilmente in territorio positivo e una domanda interna ancora negativa ma che accelera la corsa verso il punto di svolta. E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale di Unioncamere e Confindustria Lombardia relativa al secondo trimestre 2015 che ha riguardato un campione di più di 2.700 aziende manifatturiere, suddivise in imprese industriali (1.533 imprese) e artigiane (1.211 imprese).
Nel caso dell’artigianato, a fronte di aspettative sulla domanda estera positive si segnalano le aspettative sulla produzione, occupazione e ordini interni ancora in territorio negativo. Se le aspettative della domanda interna, pur negative, mostrano una tendenza crescente, in questo trimestre per la produzione si registra un incrementano del saldo negativo. Sono invece stabili i saldi per l’occupazione. Rimane consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 58% per la produzione, al 60% per la domanda interna, al 74% per la domanda estera e all’87% per l’occupazione.