Roma, 29 lug. (AdnKronos) – Una legge sullo sciopero sarebbe “una aberrazione inaccettabile” e un “atto incostituzionale” perché lo sciopero “è un diritto delle persone”. Così il leader Fiom, Maurizio Landini, commenta l’idea del governo di una legge sugli scioperi che sottoponga al voto della maggioranza dei lavoratori la richiesta di mobilitazione.
“Un conto è regolare un diritto, altro è dire che serve il 50%+1 di tutti i lavoratori per proclamare uno sciopero. Anche per governare serve appena il 40%…. Siamo un Paese strano”, aggiunge. “Se il problema è verificare perché la legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali non ha funzionato, siamo pronti a discuterne”, aggiunge, ma il dubbio è invece che tutto questo sia fatto “solo per mettere in discussione un diritto costituzionale”.
Allora “sarebbe inaccettabile”, prosegue, ricordando come le regole per il settore privato già ci siano e prevedano tutta una serie di step. Un dubbio, perciò, alimentato da una considerazione semplice: “Mi devono spiegare qual è il servizio pubblico messo a rischio in un settore privato. Non c’è “, dice.