(AdnKronos) – Infatti, spiega Sorrentino, “se i contratti attivati complessivamente a giugno 2015 sono 61.098 in più rispetto allo stesso mese del 2014 lo si deve al maggior numero di contratti a termine in più rispetto alle cessazioni: altro che lotta alla precarietà, i tempi indeterminati sono 9.768 in meno e quelli a termine crescono di 94.519 unità”.
“Occorre crearla l’occupazione, e con la manovra economica che il governo si appresta a fare sarà complicato” sottolinea la sindacalista. Per Sorrentino è necessaria “una svolta radicale: una riforma universale degli ammortizzatori sociali, un piano del lavoro per i giovani, un programma vero di politiche attive”.
“Il governo invece – continua – ha scelto di dare 5 miliardi di euro alle imprese per l’esonero contributivo a fondo perduto, senza alcuna finalizzazione e senza ottenere il risultato auspicato in termini di nuove assunzioni. Risorse che sarebbero bastate a finanziare un piano straordinario per l’occupazione senza alcun bisogno di togliere diritti e dignità al lavoro”, conclude Sorrentino.