Roma, 23 lug. (AdnKronos) – Affondo del ‘Fronte del no’ alle adozioni gay e all’equiparazione delle unioni civili al matrimonio contro il ddl Cirinnà all’esame del Senato: “su quel provvedimento è praticamente impossibile trovare un accordo, almeno all’interno della maggioranza, perchè quel testo non è emendabile”, dice Eugenia Roccella, tra gli oltre 100 deputati e senatori che aderiscono al Comitato dei parlamentari per la famiglia.
“La divisione -spiega l’esponente di Area popolare- non è tra omofobi, reazionari e oscurantisti da una parte e, dall’altra, chi vuole promuovere i diritti all’amore tra le persone omosessuali, ma semplicemente tra chi vuole una legge che equipari le unioni civili al matrimonio tra omosessuali e chi invece vuole la tutela dei diritti individuali all’interno della coppia e per tutte le forme di convivenza senza l’equiparazione al matrimonio”.
Per chi in Parlamento si batte contro i matrimoni e le adozioni gay, il punto di partenza per riaprire il confronto è rappresentato dalle iniziative di legge presentate al Senato, primo firmatario Maurizio sacconi, e alla Camera, primo firmatario Alessandro Pagano, che hanno il medesimo obiettivo di dar vita ad uno ‘statuto della convivenza’ che escluda però con nettezza l’equazione unioni civili-matrimonio. La posizione del Comitato è stata illustrata in una conferenza stampa a Montecitorio alla quale hanno partecipato anche Alessandro Pagano, Paola Binetti e Maurizio Sacconi di Ap, il tosiano Emanuele Prataviera, Luca Squeri di Forza Italia.