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Gay: Roccella, da sentenza Ue nulla di nuovo

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Roma, 21 lug. (AdnKronos) – “La sentenza della Cedu sul riconoscimento delle coppie omosessuali non dice niente di nuovo rispetto a quanto già stabilito dalla nostra Corte costituzionale, ci mancherebbe altro”. Lo afferma Eugenia Roccella, parlamentare di Area popolare. “Constatiamo, infatti -aggiunge- che le corti europee tendono sempre più a ridurre il cosiddetto margine di apprezzamento, cioè l’autonomia legislativa dei singoli Stati, in particolare sui temi sensibili”.
“Un’Europa incapace di offrire solidarietà ai migranti, di cui solo l’Italia rispetta i concreti diritti umani, in primo luogo quello alla vita, un’Europa che dimentica le proprie origini cristiane e che appare sempre più accartocciata sull’egoismo degli stati più ricchi, non può venire a darci lezioni sulla famiglia o sul ‘diritto alla vita privata’”, sottolinea Roccella.
“Il Parlamento potrebbe attuare le indicazioni della Consulta, evitando lacerazioni ideologiche, riconoscendo i diritti individuali dei conviventi, su cui sono state depositate già diverse proposte di legge. Se invece approvassimo il ddl Cirinnà, le corti europee avrebbero l’immediata opportunità di intervenire ancora, introducendo il matrimonio gay e legittimando pienamente l’utero in affitto, come già accaduto in altri paesi”, conclude l’esponente di Ap.