(AdnKronos) – La segretaria confederale si rivolge poi all’esecutivo: “Chiediamo al governo un vero Piano Nazionale che si ponga l’obiettivo del superamento della povertà assoluta, che sia effettivamente universale ed implementato anche con un rilancio delle politiche sociali di cui c’è straordinaria necessità”.
La povertà relativa, effetto di un processo di impoverimento e di svalutazione del lavoro, spiega Lamonica, “va fronteggiata con scelte di politica economica che invertano tale tendenza: occorre affrontare con politiche di investimento il tema della creazione di lavoro e dare risposte vere alla disoccupazione di massa e alla precarietà”.
Per la sindacalista della Cgil, quindi, “C’è poco da gioire: una realtà sociale con questi numeri del disagio, oltre 4 milioni di poveri assoluti e quasi 8 milioni in povertà relativa, non si può affrontare con nuove dosi della stessa medicina che l’ha provocata. E’ necessario – conclude Lamonica – riportare al centro il lavoro e la sua tutela, e rafforzare il welfare”.