(AdnKronos) – Le 24 ispezioni condotte dalla Uif nel 2014 hanno riguardato anche comparti diversi dall’intermediazione bancaria, quali il risparmio gestito, il private banking, il trading online e l’operatività degli istituti di pagamento; per la prima volta l’Unità ha effettuato accertamenti presso società di revisione, esercenti attività di custodia e trasporto di valori e operatori di gioco.
Importanti innovazioni sono intervenute nella normativa di riferimento dell’antiriciclaggio: è stato introdotto nel nostro ordinamento il reato di autoriciclaggio; in ambito europeo, è stato definito, durante il semestre di presidenza italiana dell’Unione, il testo della quarta direttiva antiriciclaggio, poi adottata nel maggio scorso. Il nuovo reato di autoriciclaggio rappresenta un’apprezzabile soluzione di compromesso tra le diverse posizioni che per anni hanno animato il dibattito giuridico. Il testo della nuova norma pone alcune incertezze interpretative; sarà l’esperienza applicativa della riforma a verificarne l’effettiva capacità di deterrenza e repressione delle condotte criminali.
Norme adeguate sono essenziali, ma sono destinate a restare inefficaci se manca la condivisione di fondo degli obiettivi da parte della società civile. Il sistema delle segnalazioni delle operazioni sospette offre agli operatori l’opportunità di divenire protagonisti nella lotta alla criminalità finanziaria; di fare una precisa scelta di campo, abbandonando agnosticismi e disponibilità alla connivenza. E’ ulteriormente migliorata anche la tempestività di invio delle segnalazioni: il 55% di esse è pervenuta alla Uif entro un mese dall’operazione; oltre il 70% entro due mesi.