Roma, 9 lug. (AdnKronos) – “Le sentenze le decidono i tribunali, in piena autonomia. Io posso solo dire di aver ricevuto conferma,da questa decisione, di aver detto la verità.E questo mi conforta”. Lo afferma, intervistato da Il Mattino, l’ex senatore Sergio De Gregorio, a proposito della condanna di Silvio Berlusconi per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori che avrebbe portato alla caduta del governo Prodi.
“Sono stato circondato da scetticismo, in un totale isolamento che si è accentuato con il tempo. Ho ricevuto solo critiche, in assoluta solitudine. Non si è mai contenti quando viene condannato qualcuno, non bisogna mai esserne soddisfatti. Resta però forte -aggiunge De Gregorio- la consapevolezza di aver riferito solo la verità, senza aver tolto né aggiunto nulla”.
“Rispetto a questo processo e alle vicende che ho contribuito a svelare, Berlusconi avrebbe dovuto assumersi la responsabilità politica di lasciare tutte le sue cariche politiche. Passare la mano. So di essermi colpevolmente prestato ad alterare le regole democratiche. Oltre la sentenza, esistono anche responsabilità storiche e politiche che comunque non si cancelleranno. La vicenda giudiziaria mi sembra offra a Berlusconi la possibilità di uscirne bene, rinunciando alla prescrizione. Se è convinto di essere innocente, rinunci a questa prerogativa processuale. Affronti il processo negli altri due gradi di giudizio, pretendendo una sentenza nel merito anche se il reato si prescriverà”, conclude De Gregorio.