Roma, 7 lug. (AdnKronos) – “Chiediamo incontro al Governo e di essere ascoltati dalle Commissioni parlamentari che, a breve, dovranno esprimere un parere sul Piano e sul suo iter legislativo”. Ad affermarlo in una nota è la Filt Cgil in merito al Piano strategico nazionale dei Porti e della Logistica approvato il 3 luglio dal Cdm e pubblicato oggi sul sito del ministero dei Trasporti.
Le azioni e gli strumenti legislativi, non ancora definiti, che servono per mettere in rete i porti con la logistica, sottolinea la Filt, “saranno un passaggio fondamentale per capire le intenzioni del Governo sul metodo partecipativo che intende adottare, primo tra tutti il passaggio alle Commissioni che dovranno esprimere un parere”. Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “serve un recupero dei ruoli di rappresentanza sociale e parlamentare, oggi utilizzati in forma discriminatoria, che in passato invece hanno dimostrato di saper trovare punti avanzati di mediazione”.
Fino ad oggi, denuncia la Filt, “il Governo ha scelto di tenere fuori, non solo dal confronto ma anche dall’ascolto il mondo del lavoro, al contrario di quello delle imprese coinvolte in tutte le fasi decisionali e non si conosce nulla sui temi della regolazione del mercato nel porto ma soprattutto delle regole che attengono all’utilizzo della forza lavoro con quali vincoli di sicurezza, formazione, specializzazione e su quale contratto di lavoro interessi le attività portuali o retro portuali con il rischio che entrino in competizione i contratti di lavoro e quindi il lavoro”.