AREZZO – «Chi o cosa abbia spinto uno stimato consigliere comunale di centro destra a emettere nel giro di pochi giorni due dichiarazioni affrettate e superficiali e a depositare un’interrogazione in merito all’aeroporto di Molin Bianco, non si sa, ma è certo che al consigliere qualcosa sfugge.
Gli sfugge ad esempio che nel Piano Strutturale approvato dal Consiglio Comunale il 13 luglio 2007 è previsto di trasferire altrove l’attuale aeroporto, proprio perché viene riconosciuto che l’attuale localizzazione è già problematica per la vicinanza al centro abitato e proprio perché tale localizzazione non consente alcun incremento dell’attuale servizio.
Gli sfugge nelle due dichiarazioni che esiste un consorzio, CTWR, nato nel 2008 con l’ambizione di svolgere un servizio di aerotaxi, che stentatamente ha raccolto circa un milione di euro tra società, banche, associazioni di categoria, e che buona parte di esse ha aderito con soli 1.000 euro, dal solo significato simbolico.
Ignorerà forse che anche un solo metro di allungamento della pista richiederebbe un progetto da sottoporre a Valutazione Impatto Ambientale presso la Regione Toscana e che già il 3 maggio 2006 la Regione si espresse negativamente con 37 osservazioni in merito al progetto di ampliamento dell’aeroporto che le due precedenti amministrazioni comunali avevano tentato invano di portare avanti.
Il Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto sin dal 2001 ha preso posizione contro qualsiasi ipotesi di intensificazione del traffico aereo, con o senza l’ampliamento dell’infrastruttura, per motivi di sicurezza, qualità della vita e impatto ambientale. E continuerà a farlo.
A nome del Comitato e come Consigliere Comunale ribadisco la richiesta al Sindaco di passare a vie di fatto: o promuovere al più presto lo studio di settore per valutare la necessità di mercato e la sostenibilità tecnica ed economica di un nuovo aeroporto, allo scopo di trasferirlo altrove e realizzare al Molin Bianco un parco urbano come previsto dal Piano Strutturale, oppure attivare le procedure per la realizzazione del parco, senza studio e con la chiusura di un aeroporto senza futuro e con un inutile presente. Anche questa è concretezza.»