Bruxelles, 6 lug. (Labitalia) – “Il popolo greco ha votato contro disoccupazione, povertà e politiche di austerità che hanno reso il debito del paese insostenibile. E il popolo non deve essere penalizzato per il voto che ha espresso. I leader europei hanno la storica responsabilità di trovare un sensibile compromesso. La decisione non dovrebbe essere di carattere tecnico, ma politico”. Così Bernadette Ségol, segretario generale dell’Etuc, la confederazione europea dei sindacati, commenta l’esito del referendum in Grecia.
“Siamo a un punto di svolta – avverte – per la storia dell’Unione europea. E l’Unione europea dovrebbe pensarci molto bene e a lungo prima di buttare la Grecia fuori dall’Eurozona. Ora è il momento di dimostrare cosa significa avere un’Unione europea”.
“L’austerità e i tagli hanno seriamente destabilizzato la società greca e spinto oltre una persona su tre sotto la soglia di povertà”, conclude.