Home Nazionale Grecia: leader Cgil, Cisl e Uil, serve cambio di passo, soluzione sia bilanciata (4)

Grecia: leader Cgil, Cisl e Uil, serve cambio di passo, soluzione sia bilanciata (4)

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(AdnKronos) – La Grecia, avvertono i leader di Cgil, Cisl e Uil, può essere lasciata al proprio destino: “sarebbe pericoloso anche per la stabilità geopolitica dell’intera area creando possibili ripercussioni ed effetti speculativi a catena”. E la Confederazione europea dei sindacati ha il compito di creare il massimo di solidarietà e di consenso attorno ai lavoratori e ai sindacati greci, anche attraverso apposite iniziative di coordinamento e di mobilitazione. Serve, chiedono ai leader politici Cgil, Cisl e Uil, “un cambio di passo volto all’assunzione di decisioni che tutelino gli interessi dei lavoratori e cittadini europei nello spirito originario del progetto europeo”.
“Occorre ripartire da una genuina politica europea in grado di farne riemergere i valori costitutivi, fondativi ed inclusivi, promuovendone il modello sociale il quale, attraverso il contributo delle Parti sociali, è la via maestra per assicurare crescita e coesione sociale; da una politica europea che veda nella dimensione sociale un investimento, un pilastro della sua esistenza e volano di sviluppo; da una politica sociale fortemente integrata con quella di sviluppo che sia attenta alle fasce più vulnerabili della popolazione che sono le più colpite dagli squilibri e che partendo dalla qualità del lavoro faccia leva su fattori genuini di competitività come ricerca, innovazione, infrastrutture, politiche industriali e capitale umano”.
Cgil, Cisl e Uil ribadiscono, infine, come “solidarietà, equità, giustizia sociale, crescita e sviluppo nei vari Stati potranno essere raggiunti solo in una prospettiva di massima integrazione delle politiche, di cambio degli approcci macroeconomici, e di misure che favoriscano la fiducia dei cittadini nel progetto europeo che solo un cammino federale è in grado di assicurare. Per tali ragioni è necessario rilanciare una visone europea che vada oltre i tecnicismi e parametri e faccia compiere all’Unione il necessario salto di qualità passando da regole comuni e istituzioni comuni per migliorarne il contesto interno e competere come modello sostenibile di sviluppo a livello internazionale”.