Home Attualità Studio Uil: impiego fondi ue ‘alla moviola’, ancora 12,3 mld non spesi

Studio Uil: impiego fondi ue ‘alla moviola’, ancora 12,3 mld non spesi

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Roma, 2 lug.(Labitalia) – Ci sono ancora 12,3 mld di fondi strutturali Ue non spesi, di cui 10 miliardi nelle regioni del Sud, da impiegare entro il prossimo dicembre pena la perdita delle risorse. Viaggia “alla moviola”, infatti, l’impiego di fondi Ue in Italia: su un totale di 46,6 miliardi assegnati per il periodo 2007-2013 ne sono stati rendicontati alla Commissione europea, al 31 maggio scorso, circa 34,3 mld, il 73.6% del totale.La denuncia arriva da uno studio del servizio Politiche territoriali della Uil, coordinato dal segretario confederale Guglielmo Loy.
“Mentre il Governo è alla disperata ricerca di risorse finanziarie da destinare agli investimenti ed allo sviluppo, nonché per disinnescare la mina dell’aumento della pressione fiscale dovuta alle clausole di salvaguardia, l’impiego delle uniche risorse certe per sviluppo, occupazione e formazione viaggia a un ritmo da moviola, nonostante gli impegni e i proclami del Presidente del Consiglio dei ministri”, dice puntando il dito su una “performance” ben al di sotto del 3% indicato dagli obiettivi fissati per maggio.
A livello regionale, 3 Regioni hanno rendicontato una spesa complessiva tra FSE e FESR al di sotto della media nazionale: la Sicilia che ha rendicontato il 60,8% del totale delle risorse; la Campania con il 62,6% e la Calabria con il 63,8%. Di pochissimo sopra la media nazionale l’Abruzzo (73,7%), mentre nel Centro Nord la Provincia Autonoma di Bolzano ha rendicontato il 75,9%; il Lazio il 77%; l’Umbria il 77,1%. L’insieme dei programmi nazionali e interregionali presentano una rendicontazione in media con quella nazionale.
Per quanto riguarda i programmi operativi nazionali e interregionali (PON e POIN), restano ancora da spendere 2,9 miliardi di euro (il 26,4% delle risorse stanziate), di cui 920 milioni di euro su un totale di 1,8 miliardi di euro del programma “Reti e Mobilità” (infrastrutture); 976 milioni di euro su un totale di 4,1 miliardi di euro del programma ricerca e competitività delle imprese.
Per quanto riguarda i programmi operativi regionali (POR), in Sicilia restano da spendere 2,2 miliardi di euro (il 39,2% del totale delle risorse); in Campania 2 miliardi di euro (il 37,4% del totale); in Puglia 1 miliardo di euro (il 18,3% del totale); in Calabria 974 milioni di euro (il 36,2% del totale); in Sardegna 484 milioni di euro (il 23,8% del totale); nel Lazio 337 milioni di euro (il 23% del totale).
Il Governo, con in testa il presidente del Consiglio, fa bene a reclamare in Europa più flessibilità e più risorse per lo sviluppo, ma al contempo – conclude Loy – si dovrebbe impegnare allo spasimo nello spendere le risorse già stanziate per sviluppo e occupazione. Dover restituire parte delle risorse importanti e vitali dei Fondi Strutturali Europei a Bruxelles sarebbe un vero atto di autolesionismo da parte del Governo.